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Illuminazione n.1

Cambiare i nomi alle strade. Cambiare strade ai nomi.

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Andrò tra gli abeti
Là dove l’ho vista per l’ultima volta
Ma la sera getta un velo sulla terra
e sui sentieri dietro il ciglio del bosco

E il bosco è così nero e vuoto
Ahimé, ahimé
E gli uccelli non cantano più

Senza te non posso stare
Senza te
Anche con te sono solo
Senza te
Senza te conto le ore senza te
Con te si fermano i secondi
Non hanno valore

Sui rami nelle fosse
ora è silenzioso e senza vita
E il respiro mi diventa così faticoso
Ahimé, ahimé
E gli uccelli non cantano più

Senza te non posso stare
Senza te
Anche con te sono solo
Senza te
Senza te conto le ore senza te
Con te si fermano i secondi
Non hanno valore

Una versione di Shadowplay che mi si appiccica addosso col suo ritmo ossessivo, le sue parole lame taglienti coperte di miele. Annegare fra le linee di basso e la chitarra che ti graffia l’ipofisi.

Striscia, cola, si attacca, mi vuole.

E io accetto e sprofondo.

A: 

“E voglio giocare a nascondino e darti i miei vestiti e dirti che mi piacciono le tue scarpe e sedermi sugli scalini mentre fai il bagno e massaggiarti il collo e baciarti i piedi e tenerti la mano e andare a cena fuori e non farci caso se mangi dal mio piatto e incontrarti da Rudy e parlare della giornata e battere a macchina le tue lettere e portare le tue scatole e ridere della tua paranoia e darti nastri che non ascolti e guardare film bellissimi e guardare film orribili e lamentarmi della radio e fotografarti mentre dormi e svegliarmi per portarti caffè brioches e ciambella e andare da Florent e bere caffè a mezzanotte e farmi rubare tutte le sigarette e non trovare mai un fiammifero e dirti quali programmi ho visto in tv la notte prima e portarti a far vedere l’occhio e non ridere delle tue barzellette e desiderarti di mattina ma lasciarti dormire ancora un po’ e baciarti la schiena e carezzarti la pelle e dirti quanto amo i tuoi capelli i tuoi occhi le tue labbra il tuocollo i tuoi seni il tuo culo il tuo

 

e sedermi a fumare sulle scale finché il tuo vicino non torna a casa e sedermi a fumare sulle scale finché tu non torni a casa e preoccuparmi se fai tardi e meravigliarmi se torni presto e portarti girasoli e andare alla tua festa e ballare fino a diventare nero e essere mortificato quando sbaglio e felice quando mi perdoni e guardare le tue foto e desiderare di averti sempre conosciuta e sentire la tua voce nell’orecchio e sentire la tua pelle sulla mia pelle e spaventarmi quando sei arrabbiata e hai un occhio che è diventato rosso e l’altro blu e i capelli tutti a sinistra e la faccia orientale e dirti che sei splendida e abbracciarti se sei angosciata e stringerti se stai male e aver voglia di te se sento il tuo odore e darti fastidio quando ti tocco e lamentarmi quando sono con te e lamentarmi quando non sono con te e sbavare dietro ai tuoi seni e coprirti la notte e avere freddo quando prendi tutta la coperta e caldo quando non lo fai e sciogliermi quando sorridi e dissolvermi quando ridi e non capire perché credi che ti rifiuti visto che non ti rifiuto e domandarmi come hai fatto a pensare che ti avessi rifiutato e chiedermi chi sei ma accettarti chiunque tu sia e raccontarti dell’angelo dell’albero il bambino della foresta incantata che attraversò volando gli oceani per amor tuo e scrivere poesie per te e chiedermi perché non mi credi e provare un sentimento così profondo da non trovare le parole per esprimerlo e aver voglia di comperarti un gattino di cui diventerei subito geloso perché riceverebbe più attenzioni di me e tenerti a letto quando devi andare via e piangere come un bambino quando te ne vai e schiacciare gli scarafaggi e comprarti regali che non vuoi e riportarmeli via e chiederti di sposarmi e dopo che mi hai detto ancora una volta di no continuare a chiedertelo perché anche se credi che non lo voglia davvero io lo voglio veramente sin dalla prima volta che te l’ho chiesto e andare in giro per la città pensando che è vuota senza di te e volere quello che vuoi tu e pensare che mi sto perdendo ma sapere che con te sono al sicuro e raccontarti il peggio di me e cercare di darti il meglio perché è questo che meriti e rispondere alle tue domande anche quando potrei non farlo e cercare di essere onesto perché so che preferisci così e sapere che è finita ma restare ancora dieci minuti prima che tu mi cacci per sempre dalla tua vita e dimenticare chi sono e cercare di esserti vicino perché è bello imparare a conoscerti e ne vale di sicuro la pena e parlarti in un pessimo tedesco e in un ebraico ancora peggiore e far l’amore con te alle tre di mattina e non so come non so come non so come comunicarti qualcosa dell’assoluto eterno indomabile incondizionato inarrestabile irrazionale razionalissimo costante infinito amore che ho per te.”

Buddha Shakyamuni

“Proprio come l’oro si prova con l’essere bruciato, tagliato e lucidato, chi segue i miei insegnamenti deve accettare le mie parole solo dopo averle esaminate, non solo per fede o per altri simili motivi.”

 

Chi dice mai – Wu Li dei Liang

Chi dice mai
che sono io che lo voglio
questo distacco,
questo vivere lontano da te?
Le mie vesti odorano ancora dello spigo che mi donasti,
la mia mano tiene ancora la lettera che mi inviasti,
intorno alla vita porto sempre una doppia cintura;
sogno che essa ci lega entrambi in un unico nodo.
Non lo sapevi tu che la gente nasconde l’amore,
come un fiore troppo prezioso per essere colto?

Took a walk, looked around
Found the tallest hill to climb
On the crest I took a breath
Of air not shared a million times

All my head it felt so light
All my burdens fell away
I was closer to the brilliant blue
With nothing concrete in the way

You can see forever from here
You can see forever

As I lay on the grass
The speed of life began to slow
As the day it drifted past
The sky acquired a luminous glow
Everything that bothered me
Was left so far behind
All my tangled mess of thoughts
Unravelled in my mind
And you can see forever from here
You can see forever

And there’s you by my side
We survived those scenes
And with you I feel alright
Won’t forget how much that means
So blow another bubble
And watch how far it goes
All that worldly trouble
Is miles and miles below

You can see forever from here 
You can see forever

In the field – eyes make strange exchanges
In the field – dreams find life and form
In the field – silent codes are broken
In the field – love’s the law

Nothing done in love and trust can be wrong
And nothing done without them can be right

In the field – an empire of the senses
In the field – feel no shame at all
In the field – we run wild like fire
In the field – love’s the law

Nothing done in love and trust can be wrong 
And nothing done without them can be right

Open my eyes I see you running
Open my arms I feel you coming
Open my heart I feel you wanting
Open my dreams I feel you haunting
Open my head I feel you needing
Open my mouth this is love we’re feeling
Open my eyes I see you coming
Open my heart I see you running

Running in the field 
Free in the field 
Running in the field…

Murray era nuovo alla Hill e aveva spalle curve, occhialetti rotondi e barba alla Amish. Era visiting professor di icone viventi e sembrava imbarazzato da ciò che era andato a spigolare in quegli anni dai suoi colleghi di cultura popolare.
– Capisco la musica, capisco i film, capisco persino come i fumetti possano insegnarci qualcosa. Ma in questo posto ci sono docenti ordinari che non leggono altro che le scatole di cereali.
– E’ l’unica avanguardia di cui disponiamo.

Babette parla coi cani e coi gatti. Io vedo macchie colorate con la coda dell’occhio destro. Lei progetta gite sciistiche che non facciamo mai, con il viso illuminato dall’eccitazione. Io salgo a piedi per l’altura fino a scuola, osservando le pietre sbiancate a calce che fiancheggiano i vialetti delle case più recenti.
Chi morirà prima?
Domanda che si presenta di quando in quando, come, per esempio: dove sono le chiavi dell’auto?
Conclude una frase, prolunga uno sguardo tra di noi.
Mi chiedo se il pensiero in sé non partecipi della natura dell’amore fisico, un darwinismo al rovescio, che premii il sopravvissuto con tristezza e timore. O è un elemento inerte dell’aria che respiriamo, una cosa rara come il neon, con un punto di fusione, un peso atomico? La stringevo tra le braccia sulla pista di cenere.

Era mia abitudine formalizzata, di venerdì, dopo una sera passata davanti alla TV, leggere attentamente fino a tarda notte testi di argomento hitleriano.

It was a pleasure then
Could you just be here again
To know what there was to see
When all the Sunday people
Were so quiet in the dark
Afraid to be better the next day

La la la la la la la
La la la la la la la…

It was a pleasure then
When we could sit and stare again
Until the stars fell through
The cloudy trees onto the grass
Stars to smile with us
Until they too had tears in their eyes
You tell us this one tale
Of how much we must not agree.

It was a pleasure then
To see the dying days again
In horror of the nights
Never never never
Never be too bright
We’ve got no secret
Heart to hide somewhere at last
As long as we could see
The sky confess this crime
0f bitter tasting hatefulness
Above our shattered minds.

It was a pleasure
It was a pleasure

La la la la la la la la la
La la la la la la la la la
La la la la la la la la la la la…

 

 

 

(Un capolavoro.)